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Strati di semplicità

  • 10minhotel
  • 17 Gennaio 2026
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Ultimamente mi sto confrontando con un’idea apparentemente banale: la semplicità. E più ci penso, più mi convinco che costruirla sia incredibilmente complicato.

Ci viene proposta una visione elegante di un futuro guidato dall’IA, dove il caos di mille interfacce diverse semplicemente… scompare. Un mondo in cui i sistemi parlano con un’intelligenza artificiale e tutti i dettagli sporchi, tecnici, frammentati vengono gestiti dietro le quinte.

Sembra fantastico.

Ma, a ben vedere, stiamo solo aggiungendo un altro strato alla torta digitale.

La discussione ruota attorno a questo nuovo livello: il Model Context Protocol, o MCP. Finora ogni software esponeva dati, logica e funzionalità tramite API specifiche. Ora si propone di inserire un intermediario “intelligente” nell’architettura. Un nuovo mattoncino.

È il classico paradosso tecnologico: rendere più complesso il sistema per farlo sembrare più semplice all’utente. Non stiamo eliminando la complessità; la stiamo concentrando in un nuovo punto di snodo.

Il vantaggio dichiarato? L’IA. Invece di imparare mille linguaggi diversi per controllare il meteo, prenotare un hotel o acquistare un volo, potrà dialogare con pochi MCP specializzati. Dal punto di vista della scala, il salto è evidente: da mille connessioni uno-a-uno a un modello intelligente uno-a-molti. Efficienza, integrazione più rapida, minore frammentazione.

Sulla carta, impeccabile.

Ma la realtà — con un’ironia degna di Sisifo — è che qui si apre un modello di business estremamente redditizio. Ogni fornitore vorrà il proprio MCP. Perché rinunciare al controllo? Così la visione armonica di un MCP unico e condiviso rischia di trasformarsi in una galassia di centinaia, forse migliaia, di MCP proprietari.

Ogni strato diventa una nuova fonte di ricavi.
Una nuova voce in fattura.
Un nuovo meccanismo di lock-in.

Perché nulla è gratuito. Men che meno la semplicità.

Il denaro probabilmente fluirà da una “API madre” verso questo nuovo livello MCP attraverso commissioni per transazione o abbonamenti, un po’ come accade con i payment processor. Un disegno elegante, sofisticato, perfettamente coerente con il mercato. Basato sull’idea che il nostro desiderio di un front-end lineare giustifichi un back-end sempre più stratificato e costoso.

Alla fine, il coraggioso mondo nuovo della semplicità non è altro che il vecchio mondo complesso… con uno strato in più sopra.

La vita è tremendamente tech.

Quanti strati vuoi sulla tua torta prima di assaggiarla?

Mark Fancourt

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