La scappatella di Andy Byron e Kristin Cabot in mondovisione sulla Kiss‑cam dei Coldplay ha l’aria di un reality show inceppato. Luglio 2025, Boston: il CEO di Astronomer e la sua Head of HR accerchiati da un ghigno collettivo, e persino il peggior “Bono Wannabe” della storia si sente autorizzato a filosofeggiare dal palco: “O stanno tradendo o sono solo molto timidi.”
Da lì, parte il carnevale digitale: comunicati stampa mai scritti, tweet citazionali che mai sono esistiti, la band che, secondo qualche post virale, starebbe addirittura valutando “zone senza fotocamere” ai concerti. Tutto falso, ovviamente.
E allora perché milioni ci hanno creduto?
Perché abbiamo bisogno di moralizzare. Di giudicare. Di ripristinare un ordine simbolico anche fittizio, purché confortante. Il CEO colpevole è perfetto: alto potere, alta punizione. Lo odi perché ti ricorda cosa non sei. E perché la sua debolezza ti dà una scusa per continuare a essere mediocre.
La verità? Byron può essere un pessimo compagno di vita e un ottimo CEO. O viceversa. O entrambi, perché non sappiamo che tipo di rapporto/accordo abbia con la moglie. Ma non è affar nostro.
Sinceramente, l’unica cosa che mi disturba di questa storia è la colonna sonora. Perchè, diciamocelo chiaramente: i Coldplay sono una merda.
Ve lo dico: se proprio devo buttare al cesso quasi trent’anni di carriera in mondovisione, fatemelo almeno fare a un concerto degli Slayer.
Angel of Death, AAAAAAHHHHHHHHHHHHH!!!
Alla prossima settimana, un saluto da Simone.
SIMONE PUORTO